Négy nap Szlovéniában – köd, fények és fotós kalandok

Quattro giorni in Slovenia – nebbia, luce e avventure fotografiche

Quattro giorni possono sembrare pochi. Ma durante un buon viaggio fotografico, in così poco tempo possono entrare così tanti paesaggi, luci e atmosfere diverse che, una volta tornati a casa, servono ancora giorni per ripercorrere mentalmente tutto quanto.

Il nostro viaggio in Slovenia con il Pannon Photography Circle è stato esattamente così.

Sole, nebbia, montagne, chiese, boschi, cascate, pioggia – e naturalmente tantissima fotografia. Il tempo cambiava quasi continuamente: forse può essere fastidioso da turista, ma da fotografo è difficile desiderare di meglio. Un paesaggio mostra un volto con il sole, un altro sotto la pioggia, e un mondo completamente diverso nasce quando la nebbia del mattino comincia a nascondere le colline.

Quando la nebbia non è un ostacolo, ma la protagonista

Uno dei momenti più forti del viaggio per me è stato nei dintorni di Sveti Tomaž.

La chiesa sulla sommità della collina è già di per sé un soggetto bellissimo, ma quella mattina abbiamo ricevuto molto più di un semplice paesaggio. La nebbia si muoveva continuamente tra le colline, a volte inghiottendo quasi del tutto la chiesa e gli alberi, altre volte aprendo nuovamente il paesaggio per qualche minuto.

A volte dal bianco emergevano soltanto il campanile e alcuni alberi. In altri momenti, sopra il mare di nebbia comparivano le catene montuose lontane, mentre la luce calda del sole nascente iniziava a illuminare i pendii autunnali.

Nello stesso luogo, a pochi minuti di distanza, potevano nascere immagini completamente diverse.

È proprio per questo che amo situazioni del genere. Non accade necessariamente ciò che avevamo immaginato in anticipo. Bisogna osservare, aspettare e, quando per qualche istante livelli, luci e forme si allineano, scattare.

Montagne, acqua e luce in continuo cambiamento

La Slovenia concentra una varietà incredibile di paesaggi in uno spazio relativamente piccolo.

Un momento siamo tra le montagne, poi in un bosco, accanto a un torrente o davanti a una cascata. Il giorno dopo, una chiesa diventa un piccolo ma decisivo punto all’interno del paesaggio.

Abbiamo avuto sole e abbiamo avuto pioggia. Dal punto di vista fotografico, entrambi ci hanno regalato qualcosa.

La luce intensa ha messo in risalto i colori autunnali e gli strati delle montagne. Il cielo coperto ha portato toni più delicati. Dopo la pioggia, i colori della vegetazione e delle rocce sono diventati più saturi, mentre presso le cascate si potevano cercare un ritmo e un movimento completamente diversi rispetto a quelli di un tranquillo panorama montano.

Non cercavamo un’unica immagine precisa. Abbiamo piuttosto lasciato che fossero i luoghi e il meteo a suggerirci i soggetti.

Un viaggio fotografico non riguarda solo le fotografie

Un viaggio del genere, naturalmente, è molto più dei pochi secondi in cui premiamo il pulsante di scatto.

Gli spostamenti tra le location, le mattine condivise, le conversazioni serali, guardare le immagini degli altri e scoprire che ognuno osserva lo stesso paesaggio in modo leggermente diverso sono altrettanto importanti.

Per me questo è anche uno dei grandi valori del Pannon Photography Circle.

In una buona comunità fotografica, l’obiettivo non è che tutti realizzino la stessa immagine. Al contrario: è interessante vedere cosa nota ciascuno nello stesso luogo, quale dettaglio mette in evidenza, quale luce aspetta o come compone lo stesso soggetto in modo completamente diverso.

E naturalmente c’è anche la buona compagnia.

Dopo quattro giorni intensi siamo tornati a casa non soltanto con molte fotografie, ma anche con tantissime esperienze condivise.

Quando il viaggio diventa una serie

Dopo un viaggio fotografico serve sempre un po’ di tempo perché, tra tutte le immagini realizzate, inizino a emergere quelle che continueranno a essere importanti anche nel lungo periodo.

Alcune delle prime selezioni sono ora entrate anche nella collezione Slovenia del webshop.

La mattina nebbiosa nei dintorni di Sveti Tomaž, in particolare, ha regalato diverse fotografie che mostrano lo stesso luogo ma trasmettono atmosfere completamente diverse. In alcune, la chiesa e la collina diventano protagoniste; in altre, quasi scompaiono nella nebbia; e in una veduta più ampia, la chiesa è soltanto un piccolo punto di riferimento tra le montagne e il mare di nebbia.

Forse è proprio questo a riassumere meglio quei quattro giorni.

Dalla Slovenia non abbiamo portato a casa un’unica “grande immagine”, ma tanti piccoli momenti: luce nella nebbia, acqua tra le rocce, alberi sotto la pioggia, montagne in lontananza e molti bei ricordi.

E la collezione continuerà sicuramente a crescere.

Le stampe su tela della collezione Slovenia sono disponibili anche nel webshop: https://gulyaspeter.com/collections/szlovenia

Torna al blog